Caffeina Village

Caffeina Village

Il nostro Monastero contribuisce con la propria offerta di ospitalità per piccoli e grandi numeri e con la sua collocazione strategica a soli 7 km. Prezzi persona/giorno (IVA inc.)

  • pernottamento € 25,00

  • B&B € 28,00

  • mezza pensione € 33,00 incluse bevande ai pasti
    (acqua minerale e vino in bottiglia per adulti)

60° anniversario Ordinazione Don Cleto Tuderti

60° anniversario di Ordinazione sacerdotale

o giubileo di diamante.

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Quale occasione  più propizia per un ritorno celebrativo alle fonti del proprio sacerdozio, avvenuto nella cattedrale di Sydney nel lontano 18 luglio 1959. Parliamo di D.Cleto Tuderti,  inviato a suo tempo dai superiori della Congregazione Benedettina Silvestrina, prima negli Stati Uniti per apprendere la lingua inglese, indi per un’ulterore esperienza in Australia, ove era stato appena avviato un nuovo monastero. Il primo contatto con l’Australia l’ho vissuto nel Seminario Maggiore di Manly, ricco allora di oltre 100 seminaristi. Immesso nel secondo anno di teologia mi son trovato in un gruppo di 25.

Il carattere gioviale e spontaneo australiano mi ha subito considerato uno dei suoi.

Anche dopo l’Ordinazione avvenuta per le mani del Card.Norman Gilroy i rapporti con i compagni di classe si son sempre  dimostrati fecondi e amichevoli, anche dopo il mio definitivo ritorno in Italia. Questo spiega il motivo di scelta di una celebrazione giubilare per ringraziare insieme il Signore, quanti ne saremmo rimasti. Ci siamo ritrovati, di 25 che eravamo, in tre, saliti sul grandioso presbiterio della monumentale Cattedrale, che ci aveva visti prostrati avanti al Padrone della Messe. Fortunati di avere con noi il Nunzio Apostolico Mons.Adolfo Tito Yllana a presiedere la solenne concelebrazione, attorniati da tanti amici beneauguranti. Non potevo non considerare meta della mia escursione la parrocchia di Smithfield, prima assegnazione del mio apostolato, che pur passata in altre mani amministrative, conserva ancora indelebili i segni preziosi dello spirito costruttore e ornamentale di Don Beda Barcatta.

Elezioni Abate Generale nostro Ordine

Elezioni Abate Generale nostro Ordine

Comunicazione ufficiale ai Monasteri della Congregazione Benedettina Silvestrina.
Oggi, 28 Maggio, nel Monastero di San Silvestro di Fabriano - Casa Madre della Congregazione il Capitolo Generale ha eletto Abate Generale Fr. ANTONY PUTHENPURACKAL del Monastero di Makiyad, India.
Il Signore benedica tutti voi e noi con voi, effondendo su di noi la grazia del suo Santo Spirito.

Dal chiostro - Buona Pasqua 2019

Dal chiostro - Buona Pasqua 2019

Volendo quest’anno, esprimere veramente e a tutti, più che mai, l’augurio di una buona e santa Pasqua, come un sincero e universale sussurro dal nostro chiostro, abbiamo pensato di trasferirci idealmente in uno dei tanti campi profughi in Libia, in Siria, in Turchia… Guardando quegli immigrati, infreddoliti, spauriti, dispersi, ammassati, in balia delle onde del mare, ci assale il dubbio: il prossimo ventuno Aprile sarà pasqua anche per loro?

Dal chiostro - Buona Pasqua di Rissurrezione 2018

Dal chiostro - Buona Pasqua di Rissurrezione 2018

Sì, proprio così il nostro male viene cancellato dal Figlio di Dio! Questa è la nostra Pasqua! Così il male muore inchiodato alla croce, muore sul monte, viene calato in un sepolcro, viene sceso nelle viscere della terra e il bene poi risorge come dono in un mattino radioso: era il 1° di Aprile 2018. Il Bene è tornato a fiorire nel giardino accanto al monte, dove il Risorto ci chiama tutti per nome per un nuovo Battesimo nel Suo sangue, è tornato a fiorire nel cuore di una peccatrice convertita, è tornato a fiorire nel cuore di due delusi che procedono in senso contrario verso Emmaus e, incontrato e riconosciuto il Risorto, tornano al Cenacolo come testimoni; è tornato a fiorire nel cuore degli apostoli frastornati e impauriti poi intrepidi e martiri gloriosi, è tornato a fiorire in Tommaso che non crede, tocca i segni della redenzione e proclama che Gesù è il suo Signore e il Suo Dio, è tornato a fiorire nel tuo e nel mio cuore con il calore e la luce di quella lampada pasquale che una Madre buona...

Auguri dal chiostro - Buona Pasqua della Rissurrezione 2017

Auguri dal chiostro - Buona Pasqua della Rissurrezione 2017

Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
La morte è stata ingoiata per la vittoria.
Dov'è, o morte, la tua vittoria?
Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?
Il pungiglione della morte è il peccato. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

Ordinazione sacerdotale di due nostri monaci

La nostra comunità in attesa pregante per domani, per l'Ordinazione sacerdotale di due nostri monaci:

  • Don Alessandro N. Romano di San Severo nelle Puglie
  • Don Maurizio Bisignani da Ortona.

La celebrazione sarà presieduta dal vescovo della nostra diocesi di Civitacastellana, Mons. Romano Rossi. Inizierà domani, Sabato, 7 Gennaio 2017 alle ore 16.00

Invitiamo tutti alla preghiera per i neo-presbiteri.

Rito dell'ordinazione

E PREGHIERA DI ORDINAZIONE
È il momento culminante della celebrazione. Il Vescovo e i presbiteri concelebranti impongono le mani sul capo dei candidati al sacerdozio. A questo suggestivo rito seguirà la preghiera di Ordinazione, pronunciata dal Vescovo. Lo Spirito Santo, prende cosi possesso di questi fratelli per consacrarli e inviarli nel mondo come portatori del Vangelo di Cristo, ministri fedeli di salvezza e di santità, pastori zelanti del popolo di Dio.
Quindi gli eletti si avvicinano al vescovo, che sta in piedi alla sede, con la mitra in capo, e si inginocchiano davanti a lui.


Il vescovo impone le mani
sul capo dell’eletto
senza dire nulla.


Dopo il vescovo, tutti i presbiteri impongono le mani all’eletto; quindi si dispongono intorno al vescovo fino al termine della preghiera di ordinazione.
Mentre gli eletti stanno in ginocchio davanti al Vescovo, questi, senza la mitra, con le braccia allargate proclama la solenne preghiera consacratoria.

Vescovo:


Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, artefice della dignità umana, dispensatore di ogni grazia, che fai vivere e sostieni tutte le creature, e le guidi in una continua crescita: assistici con il tuo aiuto.
Per formare il popolo sacerdotale tu hai disposto in esso in diversi ordini, con la potenza dello Spirito Santo, i ministri del Cristo tuo Figlio.

Nell'antica alleanza presero forma e figura i vari uffici istituiti per il servizio liturgico.
A Mosè e ad Aronne, da te prescelti per reggere e santificare il tuo popolo, associasti collaboratori che li seguivano nel grado e nella dignità.
Nel cammino dell'esodo comunicasti a settanta uomini saggi e prudenti lo spirito di Mosè tuo servo, perché egli potesse guidare più agevolmente con il loro aiuto il tuo popolo.
Tu rendesti partecipi i figli di Aronne della pienezza del loro padre, perché non mancasse mai nella tua tenda il servizio sacerdotale previsto dalla legge per l'offerta dei sacrifici, che erano ombra delle realtà future.
Nella pienezza dei tempi, Padre santo, hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Gesù, apostolo e pontefice della fede che noi professiamo.
Per opera dello Spirito Santo egli si offrì a te, vittima senza macchia, e rese partecipi della sua missione i suoi Apostoli consacrandoli nella verità. Tu aggregasti ad essi dei collaboratori nel ministero per annunziare e attuare l'opera della salvezza.
Ora, o Signore, vieni in aiuto alla nostra debolezza e donaci questi collaboratori di cui abbiamo bisogno per l'esercizio del sacerdozio apostolico.

Le seguenti parole sono essenziali:

Dona, Padre onnipotente, a questi tuoi figli la dignità del presbiterato. Rinnova in loro l'effusione del tuo Spirito di santità; adempiano fedelmente, o Signore, il ministero del secondo grado sacerdotale da te ricevuto e con il loro esempio guidino tutti ad un'integra condotta di vita.

Siano degni cooperatori dell'ordine episcopale, perché la parola del Vangelo mediante la loro predicazione, con la grazia dello Spirito Santo, fruttifichi nel cuore degli uomini, e raggiunga i confini della terra.
Siano insieme con noi fedeli dispensatori dei tuoi misteri, perché il tuo popolo sia rinnovato con il lavacro di rigenerazione e nutrito alla mensa del tuo altare; siano riconciliati i peccatori, i malati ricevano sollievo.
Siano uniti a noi, o Signore, nell'implorare la tua misericordia per il popolo a loro affidato e per il mondo intero. Così la moltitudine delle genti, riunita in Cristo, diventi il tuo unico popolo, che avrà il compimento nel tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.  Amen

 

Sistema di prenotazioni dirette presso il monastero

Diamo oggi a disposizione dei nostri amici la possibilità di una prenotazione telematica direttamente dal nostro sito. Sulla pagina:

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Sussurri dal chiostro: Buon Natale - Happy Christmas - Szczesliwego Nowego Roku "Anno Domini 2016

Nel quieto silenzio che avvolgeva ogni cosa, mentre la notte giungeva a metà del suo corso, il tuo Verbo onnipotente, o Signore, è sceso dal cielo, dal trono regale.

"Dio ci ha predestinati ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, questo è il suo piano di amore, a lode e gloria della sua grazia. Egli ci ha conosciuti da sempre, e ci ha predestinati ad essere conformi all'immagine del figlio suo; a lode e gloria della sua grazia" (Ef 1,5 - Rm 8,29).

È I grandi della terra ci illudono, si propongono come nostri tutori ma poi spesso ci ingannano; misurano la loro presunta grandezza con il potere di cui godono; traggono vanto dalle umane ricchezze e abitano nei palazzi..., dominano sui più deboli e si alleano con i più forti.  Il profeta così li descrive: “Si dicono menzogne l'uno all'altro, labbra bugiarde parlano con cuore doppio; parlano di pace al loro prossimo, ma essi vogliono la guerra e hanno la malizia nel cuore”. In modo più esplicito lo stesso profeta, conscio delle umane fragilità, afferma: “Maledetto l'uomo che confida nell'uomo”. Gesù sintetizza in modo più esplicito la sorte di chi si ritiene “ricco”: “E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli”. L’uomo infatuato dalla sua presunta grandezza, ha serrato le porte del Cielo perché, prono sulla terra, si ritiene autosufficiente e autonomo. Il pensiero di Dio, il Suo agire con noi, le sue teofanie, contrastano e contraddicono totalmente l’umana presunzione. L’Amore divino in tutte le sue manifestazioni, è sempre adorno di grazia e di umiltà: Dio non è nel vento, non è nel terremoto, non è nel fuoco, ma si svela nel mormorio di un vento leggero e lo si percepisce con l’orecchio dell’anima scevro da grevi inquinamenti e con la lampada della fede ben alimentata. Egli si fa piccolo per noi, più piccolo di tutti noi. La Sua infinita grandezza, la sua onnipotenza, si svela e si nasconde nel filo d’erba che spunta, nel seme che germoglia, nella farfalla che vola e ancor più in quell’alito di vita che ci crea. Ci sorprende e ci colma di meraviglia quando nella pienezza dei tempi, offeso dalla nostra arroganza, vuole rendere visibile e comprensibile la Sua misericordia: l’Amore dell’Onnipotente, perfetto, puro, inviolato si lascia imbrattare dal nostro peccato. Per questo si spoglia della grandezza, diventa seme creativo nel Fuoco dello Spirito e rende feconda la Vergine incontaminata. Ed ecco il dono: “Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio“. Sembrerebbe insufficiente, inadeguato quanto ci viene dato come terapia ai grandi guasti del peccato e tutti i nostri mali: un bambino per sanare il mondo!? Non è facile comprendere che la prima prodigiosa medicina improntata per noi dal Signore si racchiude proprio in quella nascita, in qual Bambino, in quella umile ancella, in quella grotta disadorna e fredda. È una nascita che ricrea ognuno che entrato, accetta la terapia della divina misericordia e della grandissima umiltà nei modi con cui il buon Dio ce la vuole donare. Entriamo insieme nella grotta, ma deponiamo prima i nostri sogni di grandezza: è necessario inchinarsi profondamente, prostrarsi a terra dinanzi a Colui che pur essendo di natura divina ha spogliato se stesso per rivestirci della dignità di figli. Sì, è un bambino, ma se lo contempliamo e adoriamo alla luce della fede, è il Figlio di Dio. Egli viene a redimere l’umanità, viene a donarci la sua stessa natura divina. Ancora chinati e proni scopriamo l’incontenibile santa energia del Bambino, ammiriamo Giuseppe, l’umile custode e ci beiamo dello splendore della Vergine purissima: è la madre dei viventi: è anche la mia e la tua Madre: se umili e piccoli, in Lei, perennemente feconda e vergine, è possibile rinascere a vita nuova sulla stessa impronta di Cristo. Quanta luce splende in quella grotta! Lì cielo e terra si sono fusi da un irresistibile vincolo di amore; lì il mondo è pulito: già possiamo contemplare e sentire la storia redentiva della Croce perché quel Bimbo che vagisce con la sua apparente fragilità, ha già espiato il mio e il tuo peccato: abbiamo potuto ascoltare il canto degli angeli, l’inno della gloria e della pace e abbiamo compreso con infinita gioia di poter far parte della schiera dei risorti. Usciamo ora dalla Grotta, andiamo a vivere insieme tutta la gioia del Natale.


I Monaci Benedettini Silvestrini del Monastero san Vincenzo.
Bassano Romano 201
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